Le piattaforme digitali stanno plasmando un nuovo modo di offrire servizi e coinvolgere i propri utenti. Grazie ad esse è possibile offrire un’esperienza omnicanale ai clienti, raggiungendo tutti i touchpoint tramite i quali essi interagiscono con l’azienda. Di conseguenza, l’organizzazione può sfruttare queste opportunità per creare nuovi modelli di business.

Vista la loro larga diffusione, in questo articolo vogliamo fornire una guida per comprendere le basi dell’intero ecosistema che si è creato e sviluppato intorno al fenomeno delle piattaforme digitali. In particolare, illustreremo i concetti fondamentali che è necessario conoscere per iniziare a lavorare con le piattaforme cloud, fornendo di fatto un glossario dei termini più importanti.

 

Digital Platform: comprendere le ragioni del successo

Il primo concetto da conoscere è senz’altro quello di piattaforma digitale (o digital platform), lo strumento alla base della trasformazione digitale a cui stiamo assistendo. La piattaforma digitale permette di colmare il digital gap tra i canali esterni, tramite i quali gli utenti interagiscono con l’organizzazione, e i sistemi dell’organizzazione stessa (ad esempio CRM, e‑commerce, gestionali vari). Inoltre, la piattaforma consente anche di diminuire il carico di lavoro sui sistemi, aumenta la scalabilità e la flessibilità dei servizi offerti e diminuisce il time to market.

Una piattaforma ben strutturata, completa e scalabile a livello industriale è solitamente sviluppata usando le moderne tecnologie cloud‑native, ed è suddivisa in tre livelli:

  • Un livello di gestione dei dati: i dati vengono disaccoppiati dai sistemi dell’organizzazione, aggregati in single view, e infine resi disponibili in near real‑time.
  • Un livello dedicato alle logiche di business: qui viene costruita un’architettura a microservizi che contiene tutte le funzionalità legate al core business dell’azienda.
  • Un livello di prodotti digitali, ovvero un set di API che permettano di connettere facilmente i canali esterni e diminuire il time‑to‑market.

 

Mia-Platform_Digital Platform schema

 

Platform Engineering: costruire le fondamenta delle piattaforme

Uno dei primi concetti da avere in mente quando si parla di piattaforme digitali è Platform Engineering, che, secondo la definizione di Gartner, è la disciplina della costruzione e gestione di Internal Developer Platform (IDP) self-service per il rilascio di software e la gestione del suo ciclo di vita”.

Con questo termine quindi non ci si riferisce soltanto alla fase di progettazione iniziale della piattaforma, che certo è fondamentale e può richiedere molto tempo, soprattutto se si partendo da zero. Sono anche comprese le fasi di implementazione, immediatamente successiva alla progettazione, e soprattutto quella di manutenzione, ovvero il continuo lavoro di miglioramento, ampliamento e aggiornamento delle funzionalità della piattaforma.

Le piattaforme cloud sono infatti sempre in evoluzione: ogni giorno vengono sviluppati nuovi strumenti, open source o meno, che possono essere integrati per facilitare o estendere determinate operazioni. Oltre a questo, il lavoro quotidiano dei Platform Engineer e dei loro team (chiamati anche Platform Team, come vedremo più avanti) si concentra sulla creazione di workflow e logiche di automazione pensate su misura per le esigenze della propria organizzazione.

Il Platform Engineering è in continua espansione ed è considerato uno dei trend più disruptive del momento, tanto che molti pensano che possa addirittura rimpiazzare DevOps e SRE. Leggi questo articolo per saperne di più!

 

Platform Economy: cogliere il valore delle piattaforme

Il fenomeno delle piattaforme digitali, soprattutto quelle cloud, è ormai così diffuso che ha dato origine a una vera e propria economia, denominata Platform Economy. La modularità e la flessibilità garantite dalle piattaforme cloud permettono di arrivare a competere con concorrenti ben più strutturati. Le aziende che operano come le tech companies che hanno aperto la strada della Platform Economy, come ad esempio Uber, Spotify e Airbnb, sono infatti quelle di maggior successo e riescono ad affermarsi velocemente sul mercato.

Per approfondire questo argomento leggi questo articolo del nostro blog: Platform Economy: perché è necessaria un'architettura IT modulare.

 

Platform Company: strutturare l’azienda intorno alla piattaforma

Gli attori principali della Platform Economy sopra menzionata sono le Platform Company, ovvero aziende che strutturano il proprio modello di business attorno ad una piattaforma digitale. Adottare questo approccio richiede inizialmente un notevole sforzo organizzativo e operativo, ma sul lungo periodo garantisce la flessibilità, l’agilità e la capacità di evolvere e cogliere le opportunità di business nel momento in cui si presentano. 

Le Platform Company sono incentrate sul cliente, che viene messo al centro di tutte le decisioni strategiche. Questo significa che le complessità legate all’implementazione tecnologica o ai processi aziendali non devono essere percepite all’esterno; in particolar modo, le complessità interne non devono avere ripercussioni sull’utente finale e la sua esperienza.

Per approfondire questo argomento scarica il nostro white paper gratuito sul Perché e come evolvere in una Platform Company.

 

Platform Team: migliorare quotidianamente la piattaforma

Una volta che è stata creata e implementata all’interno dell’azienda, è necessario continuare a lavorare quotidianamente alla piattaforma per estenderne e ampliarne le funzionalità. Questo lavoro è solitamente svolto da un team dedicato, chiamato Platform Team, composto da figure con diverse competenze ed esperienze, in modo da essere il più trasversale possibile.

Il Platform Team ha come clienti i diversi team di sviluppo interni all’azienda. Il suo scopo è fare in modo che gli altri team sperimentino un’esperienza quanto più priva di frizioni e self‑service nell’utilizzo della piattaforma: per questo motivo il Platform Team deve focalizzarsi su tutti gli aspetti del ciclo di vita del software.

 

Developer Platform: semplificare l’esperienza di sviluppo

Le Developer Platform (chiamate anche Developer Portal) sono piattaforme progettate per semplificare il lavoro dei team di sviluppo e migliorare la Developer Experience. Per maggior semplicità ed efficienza, può essere utile creare due Developer Platform, dedicate a team diversi con esigenze differenti: un Internal Developer Platform (IDP) per i team interni all’organizzazione e un External Developer Platform (EDP) dedicato agli sviluppatori esterni.

L’IDP ha l’obiettivo di servire l’intero dipartimento IT dell’organizzazione. In particolare, questo tool permette di:

  • Gestire tutti i progetti da un unico posto;
  • Industrializzare e automatizzare l’intero ciclo DevOps;
  • Evitare colli di bottiglia dovuti all’organizzazione;
  • Fornire in modalità self-service la tecnologia necessaria;
  • Risolvere le complessità legate al cloud;
  • Migliorare la qualità e l’affidabilità del software prodotto.

L’EDP ha invece il compito di migliorare la collaborazione con i team di sviluppo esterni all’organizzazione, tipicamente appartenenti ad aziende partner o clienti, fornendo un ecosistema self‑service di API pubbliche e documentazione. L’EDP consente di trasformare le API in risorse monetizzabili, rendendole dei veri e propri prodotti (secondo il paradigma di API as a Product - AaaP), e inoltre può anche pubblicare servizi e fornire un accesso sicuro a versioni di prova del software. 

 

Platform as a Service (PaaS): fruire di tutti i vantaggi senza alcuno sforzo

Come abbiamo visto, una piattaforma digitale fornisce molti benefici, soprattutto se costruita su misura per l’organizzazione in cui viene utilizzata. Ci sono però diversi casi in cui non è possibile o conveniente costruire la propria piattaforma ex novo: lo sforzo richiesto in termini di tempo, risorse e manodopera è notevole, sia in fase di costruzione ex novo, sia per la manutenzione quotidiana una volta che la piattaforma è operativa. 

In casi di questo tipo esiste un modo per poter beneficiare di tutti i vantaggi offerti da una piattaforma, senza dover dedicare impegno ed energie per costruirla e mantenerla: questo servizio si chiama Platform as a Service (PaaS). Grazie ad un PaaS le aziende possono concentrarsi sullo sviluppo del codice dei propri software e possono dedicarsi meglio ai propri clienti, in quanto libere dalle preoccupazioni legate all’amministrazione del sistema e dell’infrastruttura.

Scopri di più sul PaaS di Mia‑Platform, sui benefici che porta e sui servizi che offre. 

 

Conclusione

In questo articolo abbiamo raccolto alcuni dei concetti fondamentali legati all’ecosistema delle piattaforme cloud, con particolare attenzione al mondo del Platform Engineering. Abbiamo voluto presentare una prima panoramica introduttiva che comprende solo una piccola parte di un ecosistema molto ricco, vasto e in continua evoluzione, creando una guida che fornisca gli strumenti necessari per iniziare il proprio viaggio nel mondo delle piattaforme cloud, un mondo veloce e in costante crescita, al cui interno nascono ogni giorno nuovi strumenti ed opportunità.


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