L’abilità di acquisire ed elaborare dati in tempo reale per prendere decisioni efficaci e tempestive costituisce oggi l’elemento differenziante per le aziende che vogliono competere sul mercato. Tuttavia, per sviluppare questa abilità è necessario disporre di un’architettura applicativa adatta: la soluzione ideale è un’architettura a eventi basata su stream di dati che permetta di adattarsi e rispondere alle dinamiche di mercato con la maggior rapidità possibile. 

La recente emergenza COVID-19 ci ha fornito una chiara dimostrazione di questa esigenza: le fluttuazioni repentine e imprevedibili di domanda e offerta hanno messo in difficoltà il settore della grande distribuzione organizzata. Di fronte alle impennate di domanda di determinati prodotti e all’aumento di richiesta di accesso ai servizi digitali, i sistemi non sono stati in grado di rispondere efficacemente. Servizi online inaccessibili o inaffidabili, prodotti esauriti sugli scaffali e impossibilità a riorganizzare adeguatamente le scorte: queste problematiche hanno interessato soprattutto le realtà più grandi e consolidate, con una struttura poco agile e adattabile.
In questi contesti, la visibilità e l’elaborazione dei dati in real-time, insieme a un’architettura a eventi, caratterizzata da flessibilità e scalabilità, possono fare la differenza, permettendo alle aziende di trasformare o adattare i propri processi e rispondere in modo rapido e puntuale alle nuove esigenze dei clienti.  

 

Cos’è un’architettura a eventi

Un’architettura a eventi, o “event-driven architecture”, è un paradigma di progettazione del software in cui l’interazione e la comunicazione tra servizi consente a un evento - un cambiamento di stato in un sistema - di attivare, in risposta, altre azioni o processi. Ad esempio, in ambito e-commerce, quando un prodotto viene messo nel carrello e poi acquistato, genera una serie di azioni successive: viene creato l’ordine, aggiornato il profilo utente, inviata notifica al magazzino per la preparazione dell’ordine, modificata la scorta di magazzino etc.
Il vantaggio principale di questo tipo di architettura risiede nella separazione di responsabilità tra il produttore ed il consumatore dell’evento, che non interagiscono mai tra loro. 

 

Digital Integration Hub e architetture ad eventi: la via per la scalabilità

Sotto il profilo strutturale, il paradigma Digital Integration Hub permette di trarre il massimo valore da questo tipo di architettura. Interponendo un layer di integrazione tra i SOR e i canali, il modello DIH svincola la parte di aggregazione, organizzazione ed esposizione dei dati dalla operatività dei sistemi e dalle logiche dei canali.

In questo modo, i sistemi mantengono la propria operatività e sono protetti da elevati carichi di lavoro che potrebbero risultare eccessivi e compromettere le prestazioni o mandare in down tutto il sistema. 
Inoltre, questo nuovo paradigma permette di migliorare la scalabilità e i tempi di risposta delle applicazioni, garantendo al contempo un accesso sicuro ai dati e migliorando la governance. 

 

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Architettura Fast Data per gestire gli eventi

Mia-Platform propone la realizzazione di questo paradigma costruendo un Digital Integration Hub che utilizza stream di dati per coniugare le esigenze di scalabilità, prestazioni e velocità imposte dagli standard di mercato attuali

Sfruttando le tecnologie Fast Data, gli stream di dati sono raccolti in tempo reale, invece che in modalità batch. Uno strato di microservizi cloud-native e containerizzati, sviluppati in funzione delle esigenze di business, organizza i dati in JSON Single Customer View - viste uniche che riassumono in una sola visualizzazione tutte le interazioni di un dato cliente sui diversi canali e la sua completa storia d’acquisto di prodotti e servizi.

In questa architettura i differenti canali, interni ed esterni, sono in grado di chiamare le single view via API, o essere notificati sugli aggiornamenti dei dati in modalità push.

L’architettura a eventi mantiene i dati aggiornati in real-time in un database ad alte prestazioni e li rende subito disponibili per soddisfare i servizi e le applicazioni che gestiscono le diverse richieste.

In aggiunta, tutte le attività dei canali che coinvolgono i SOR vengono mediate ed eseguite in modalità asincrona; quando le operazioni di scrittura vengono eseguite direttamente sulle single view, queste vengono poi riportate sui sistemi SOR. 

 

Conclusioni

Come abbiamo visto, i vantaggi di un’architettura ad eventi basata su stream di dati sono imprescindibili in una moderna organizzazione e possono essere amplificati ricorrendo al paradigma emergente Digital Integration Hub. 

Mia-Platform propone una soluzione che asseconda le esigenze tecniche di scalabilità e prestazioni, garantendo al contempo velocità, completezza e accuratezza delle informazioni, per abbracciare il paradigma dell’omnicanalità dei servizi ed offrire agli utenti esperienze di valore.

 

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