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Nella prospettiva di portare nuovo valore ai propri clienti e di massimizzare l’efficacia del proprio portfolio, le compagnie assicurative devono puntare sull’approccio Embedded Insurance. Chi non ha ancora familiarità con questa strategia di go‑to‑market può immaginarla come un’ulteriore evoluzione dell’Open Insurance, a sua volta imperniata sulle logiche omnichannel e cross‑selling che si stanno gradualmente affermando nel settore grazie all’app economy e più in generale alla digital transformation. 

L’orizzonte dei modelli di business si evolve dunque di conseguenza, lasciando sempre più spazio agli operatori capaci di integrare e gestire micro‑polizze e servizi a valore aggiunto, tipicamente basati sulle soluzioni IoT. Sarà avvantaggiato chi riuscirà a fare sistema con partner innovativi o specializzati, provenienti anche da altri settori, così da poter aumentare la base clienti senza di fatto sostenere costi aggiuntivi

Le proposition costruite sul concetto di Embedded Insurance sono d’altra parte più diffuse di quanto si pensi. Ci sono per esempio le assicurazioni sulla perdita del bagaglio offerte dalle compagnie aeree, oppure l’ormai diffusissima polizza Covid‑19 legata alla prenotazione di alberghi, strutture ed esperienze turistiche. Ma si possono anche citare le RCA auto vendute in bundle con i veicoli direttamente in concessionaria, o l’assicurazione integrata con lo skipass offerta dai gestori degli impianti sciistici. 

Si tratta, in altre parole, di erogare ai clienti il tipo di protezione di cui hanno bisogno esattamente nel momento in cui ne hanno bisogno. E l’abilità di offrire user experience efficaci e intuitive sarà determinante per non perdere vantaggio competitivo in uno scenario in cui l’Embedded Insurance avrà maturato una dimensione di assoluta normalità per il mercato globale. Secondo il report “Insurance: Embed or not to embed” stilato da Instech London, questo modello distributivo sarà anzi maggioritario nel 2030, quando il giro d’affari del settore varrà a livello mondiale all’incirca 722 miliardi di dollari.

 

Le sfide dell’Embedded Insurance

Bisogna precisare che allo stato attuale non tutte le tipologie di assicurazioni possono essere embedded. Ci sono alcune caratteristiche che ne limitano la scelta e l’implementazione. I prodotti, prima di ogni altra cosa, devono essere semplici, trasparenti, facilmente comprensibili e con un processo di reclamo eseguibile in pochi step. Bisogna poi trovare un delicato equilibrio tra la fornitura di percorsi di utilizzo low‑touch e la garanzia che i requisiti normativi siano comunque soddisfatti.

Inoltre le compagnie assicurative tradizionali devono affrontare anche le difficoltà interne legate ai ruoli tradizionali di agenti e broker, i quali devono essere inquadrati in questo nuovo settore. Più la compagnia è strutturata, più aumenta l’attrito interno alla compagnia stessa generato dalla loro gestione.

Ma la sfida maggiore, soprattutto per gli assicuratori tradizionali, è sul piano tecnologico. I vincoli dei sistemi legacy limitano infatti la capacità di creare percorsi intuitivi e di incorporare soluzioni plug and play senza creare colli di bottiglia o interruzioni all’interno degli ecosistemi digitali. L’Embedded Insurance richiede inoltre che gli assicuratori sviluppino capacità avanzate rispetto alla gestione dei dati. Come accennato, vincerà chi saprà essere presente al momento giusto con il prodotto giusto e – aspetto essenziale – al giusto prezzo. Per fare ciò, è indispensabile sviluppare una conoscenza del cliente e delle sue necessità in tempo reale, il che può derivare solo da una Data Governance evoluta che faccia affidamento sui fast data. Grazie alla disponibilità di dati in tempo reale, la compagnia può trovare la corretta via per l’Embedded Insurance, applicandola a nuove tipologie di clienti e mercati ancora poco esplorati.

La velocità di creazione di nuovi prodotti e la capacità di integrarli con le proposition di terze parti, infine, dipendono dall’adozione di due tecnologie abilitanti.

 

API e piattaforme: i due pilastri tecnologici dell’Embedded Insurance

Parliamo nello specifico delle API (Application Programming Interface) e delle piattaforme. Le API, definendo i protocolli per la creazione e l’integrazione di software applicativi, rappresentano lo strumento perfetto per condividere dati e servizi in quanto sono agnostiche rispetto al servizio sottostante: possono quindi essere tracciate, criptate e monitorate e una volta sviluppate non richiedono particolari modifiche per essere riutilizzate in nuove integrazioni. Non è un caso che gli assicuratori che hanno già implementato una strategia di API Governance siano in grado di effettuare integrazioni con nuovi distributori in tempi molto più rapidi. Il valore delle API aumenta considerevolmente quanto più le API stesse rappresentano le diverse fasi del processo assicurativo (ad esempio le API dei sinistri, le API delle polizze vita, e così via). Come vedremo più avanti, il corretto censimento di questo tipo di API intese come fasi di un processo più ampio diventa fondamentale.

Saper lavorare con le API, però, non basta. Occorre anche un ecosistema informatico agile e flessibile. Ed è qui che entra in gioco il modello della platform, che correttamente sviluppato consente di rendere disponibili sotto forma di API tutti i servizi che l’azienda può offrire, siano essi a uso interno, destinati ai partner o direttamente ai clienti

L’approccio cloud-native è il migliore in questo senso: offrendo alte prestazioni, scalabilità, disponibilità e affidabilità aiuta le imprese a creare e a gestire architetture a microservizi in grado non solo di garantire l’integrazione con gli strumenti dei partner, ma anche di favorire il riuso delle componenti già sviluppate attraverso logiche modulari.



I due strumenti per l’Embedded Insurance: l’offerta di Mia‑Platform

Consapevole della complessità delle sfide che pone l’Embedded Insurance, Mia‑Platform ha dato vita a due strumenti che aiuteranno agli operatori del settore a entrare in questa nuova dimensione, sviluppando prodotti a valore aggiunto e integrandoli velocemente con l’offerta dei partner: parliamo di API Portal e di External Developer Portal

Se il primo tool consente di censire tutte le API interne, documentarle in termini di architettura, dipendenze e flussi, mettendole a disposizione dei team per favorire il riuso interno ed evitare duplicazioni, il secondo è alla base di una API Governance in grado di affrontare lo scenario dell’Embedded Insurance. Più nello specifico, la soluzione espone agli sviluppatori esterni le API e i servizi aziendali, mettendo loro a disposizione la documentazione tecnica e tutte le informazioni relative al contesto di utilizzo. In questo modo, le fasi di test e quelle di integrazione possono essere gestite garantendo i massimi standard rispetto ai temi dell’API Management e dell’API Security in relazione al verticale dell’Insurance. 

Il passo successivo sarà l’istituzione di un API Manager, ovvero una figura con competenze sia tecniche sia di business che funga da referente e da garante per la corretta creazione, gestione e fruizione delle API. 

 

Accelerare il time to market dell'Embedded Insurance

Costruire e imparare a usare da zero strumenti del genere è un processo solitamente lungo e oneroso, una complessità che si scontra con la necessità di produrre e integrare i nuovi prodotti velocemente. Ecco perché, per poter iniziare subito a cogliere i vantaggi dell’Embedded Insurance e ridurre il time to market, conviene affidarsi a Mia‑Platform.

In qualità di partner tecnologico, Mia‑Platform permette infatti alle aziende di implementare API Portal ed External Developer Portal in pochi click, mettendo a disposizione degli utenti funzionalità facilmente customizzabili e un Marketplace con connettori e microservizi specializzati per il settore assicurativo già pronti all’uso e in grado di accelerare lo sviluppo applicativo.

Mia‑Platform è membro fondatore dell'Open & Embedded Insurance Observatory, e fin dalla sua fondazione si fa promotrice del ruolo chiave delle tecnologie cloud native per l'adozione dell'Open and Embedded Insurance. Sul sito dell'Osservatorio è ora disponibile il Report 2022, una risorsa indispensabile per capire a che punto è l'adozione dell'Open and Embedded Insurance a livello globale, cosa è stato fatto fino ad ora e quali saranno i trend che delineeranno il prossimo futuro.


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