Un paradigma emergente nel campo delle architetture applicative è la composable enterprise. La definizione arriva da Gartner e identifica un'organizzazione capace di adattarsi ai ritmi di cambiamento del mercato, combinando dinamicamente le diverse funzionalità di business sviluppate in modo autonomo. 

Il paradigma composable enterprise risponde all’esigenza delle aziende di realizzare software sicuro in modo veloce, così da poter creare nuove applicazioni al bisogno, attraverso la combinazione di funzionalità diverse.  

Un elemento fondamentale per l’implementazione della composable enterprise è l’adozione di una API strategy completa, secondo il paradigma API economy.

L’obiettivo prioritario di un’azienda è sicuramente la capacità di riorganizzare le attività seguendo le richieste del mercato. Le aziende hanno bisogno di innovare rapidamente e dinamicamente processi e funzioni per stare al passo con le evoluzioni e i cambiamenti frequenti che lo attraversano.
L’architettura ICT dev’essere flessibile e agile, pronta a soddisfare nuove esigenze aziendali in tempo reale e a integrarsi velocemente con applicazioni terze, per cogliere al meglio le opportunità di business. 

 

Gartner crede nella Composable Enterprise

Gartner, già ideatore del paradigma architetturale Digital Integration Hub,  descrive le composable enterprise indicando la semplicità di scomporsi e ricomporsi a seconda delle necessità del momento, aggiungendo nuovi elementi laddove necessario o eliminando le componenti non necessarie.

L’argomento è oggetto di analisi nel white paper “Future of Applications: Delivering the Composable Enterprise” (accessibile ai clienti Gartner). Il documento affronta in maniera strutturata lo sviluppo architetturale che prevede la combinazione di Packaged Business Capabilities (PBC) esposte tramite interfacce web standardizzate.
In questo modo, singole funzionalità possono essere rapidamente sviluppate, combinate o dismesse, senza compromettere la stabilità e ottimizzando l’uso delle risorse. Le componenti possono essere sia sviluppate internamente, sia acquistate già pronte. Ciascuna vive esclusivamente delle sue necessità: accede ai dati attraverso API di fruizione e mette i propri eventi a disposizione dell’infrastruttura complessiva.

Man mano che le esigenze aziendali cambiano, le organizzazioni devono essere in grado di fornire innovazione rapidamente e adattare le applicazioni in modo dinamico, riassemblando le funzionalità.  

 

Le caratteristiche delle PBC

Guardando più da vicino le PBC, alcune caratteristiche essenziali possono essere descritte con semplicità ed efficacia. Per esempio, queste componenti: 

  • possono essere sviluppate internamente o esternamente, e combinate al bisogno; 
  • sono strutturate per interagire con API ed eventi;
  • sono articolabili su applicazioni personalizzabili a seconda delle esigenze;
  • non richiedono ambienti specifici di esecuzione.

L’indipendenza dell’ambiente di esecuzione, sia esso on premise o (un tipo di) cloud, è un punto nevralgico per le aziende medio-grandi. 
Inoltre, un’architettura componibile permette di integrare nuovi componenti realizzati con qualsiasi tecnologia, grazie alle caratteristiche di standardizzazione e flessibilità. 

 

Verso la Composable Enterprise

Quasi tutte le grandi aziende sono oggi a buon punto nella modernizzazione di processi e servizi in quest’ottica, pronte ad approfittare delle opportunità offerte dai rapidi cambiamenti dell’attività. La trasformazione verso la realizzazione di una vera e propria Composable Enterprise va affrontata gradualmente. Alcune delle operazioni da compiere sono ben note nelle aziende moderne. L’evoluzione dell’architettura applicativa con approcci DevOps e DevSecOps semplifica lo sviluppo di nuove funzionalità con microservizi, container e API, elementi di base del modello PBC. 

Nel caso siano presenti applicazioni monolitiche, è necessario un assessment della loro struttura per stabilire uno specifico piano di modernizzazione. Da statici e poco adattabili, i monoliti – anche solo parti di essi – possono diventare applicazioni modulari assolutamente idonee alla composable enterprise.

 

Indirizzare correttamente la trasformazione digitale 

I mutamenti del business seguono schemi a variabilità crescente. Le aziende devono supportare l’attività con un’architettura applicativa che estragga il meglio da quanto sviluppato finora, inserendolo in un modello di trasformazione digitale continua. Il paradigma che meglio descrive il punto di arrivo è la composable enterprise. 
Sviluppare servizi avendo chiaro il concetto di packaged business capabilities permette di godere appieno dei benefici di flessibilità e velocità operativa, erogando prestazioni applicative ottimali e con un netto risparmio visto il corretto impiego delle risorse pianificate.

 

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